Asia e Oceania

Guida turistica alle Isole Andamane e Nicobare pt. 1

By on Giugno 21, 2019
Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Tra i luoghi ideali per una vacanza indimenticabile spicca senza dubbio l’Arcipelago delle Isole Andamane. Si tratta senza dubbio di una meta interessante sotto diversi punti di vista, ideale sia per una vacanza all’insegna del relax in una spiaggia tropicale, sia per chi invece dovesse essere alla ricerca di un’esperienza diversa, ovvero di una vacanza immersa nella natura più incontaminata, o ancora per conoscere una cultura decisamente lontana da quella italiana per usi, costumi e tradizioni. Qui di seguito si potranno trovare tutte le informazioni necessarie per chi volesse trascorrere una vacanza presso l’arcipelago Andamane.


L’Arcipelago delle Andamane: informazioni generali e quando andare

Da un punto di vista politico l’arcipelago Andamane fa parte dell’India, anche se si tratta di un territorio geograficamente molto lontano dal subcontinente indiano, visto che, cartina geografica alla mano, si potrà appurare come sia molto più vicino a realtà come la Birmania e la Thailandia, trovandosi precisamente nella zona a sud del Golfo del Bengala.

Per i turisti che dovessero partire dall’Italia, risulta importante sapere che non vi sono voli diretti per raggiungere l’arcipelago delle Andamane. Il modo più semplice per visitare questo angolo di paradiso, quindi, è quello di programmare il proprio viaggio con scalo in India. Una volta lì, sarà necessario prendere un volo locale che atterrerà a Port Blair. Stesso identico discorso va fatto per quanto riguarda una eventuale partenza da una qualsiasi città europea.

Un aspetto importante riguarda il periodo migliore in cui trascorrere dei giorni di vacanza nelle Andamane: il clima è tipicamente tropicale, il che comporta delle temperature tendenzialmente simili in ogni periodo dell’anno, ovvero comprese tra i 28° e i 33°. Bisogna ovviamente prestare attenzione alla stagione dei monsoni, che va tendenzialmente da aprile/maggio a novembre. Questo significa che il periodo più indicato per una vacanza risulta essere sicuramente quello compreso tra gennaio ed aprile. Ad ogni modo, risulta consigliabile un abbigliamento estivo in qualsiasi periodo dell’anno vista la calura del posto e anche i picchi di umidità.

Informazioni utili prima di partire per l’Arcipelago Andamane

Prima di partire è sicuramente consigliabile essere a conoscenza di alcune informazioni indispensabili per non essere imprearati.



Arcipelago delle Isole Andamane, fonte Wikipedia.

Arcipelago delle Isole Andamane, fonte Wikipedia.

Ovviamente, per poter raggiungere le isole Andamane è necessario munirsi di passaporto, che non scada prima di 6 mesi dall’arrivo, di visto indiano e anche di un visto di ingresso speciale per accedere all’arcipelago Andamane, che va richiesto prima della partenza. Per maggiori informazioni si può contattare l’Ufficio Nazionale del Turismo Indiano. Oppure si può visitare il sito ufficiale: Andaman e Nicobar Tourism. Come si apprende dal sito ufficiale, il visto speciale d’ingresso alle isole (chiamato RAP – Restricted Area Permit) è disponibile anche all’arrivo e può comodamente essere richiesto a Port Blair, presso l’ufficio immigrazioni. Chiaramente, è soggetto alla durata del passaporto e comunque non può essere superiore a 30 giorni. Per soggiorni di durata superiore, il visto speciale va prolungato.

Per quel che riguarda le vaccinazioni, non ve ne sono di obbligatorie a cui sottoporsi, ma risulta consigliabile fare il richiamo antitetanico e vaccinarsi contro epatite A e B, polio e tubercolosi.

Altra informazione importantissima riguarda la moneta corrente, che è la Rupia Indiana. In vista della vacanza alle isole Andamane sarà necessario munirsi di denaro contante, perché i bancomat sono quasi del tutto inesistenti. Idem dicasi per internet, visto che la rete è presente solo a Port Blair.

Religione e tribù Jarawa. Il lato nascosto delle Isole Andamane

Per quel che riguarda la religione praticata nelle isole, invece, diversi sono i culti praticati. Il più importante è l’Induismo, seguito a ruota da Cristianesimo e Islamismo. Quello che va sempre ricordato, tuttavia, è che all’interno del territorio indiano sarebbe sempre auspicabile tenere un comportamento rispettoso degli usi e dei costumi locali, alcuni dei quali molto diversi dai nostri.

In ogni caso, comportamenti osceni in luogo pubblico sono perseguibili dalla legge ed è assolutamente proibito – nonché legalmente perseguibile – fotografare le tribù indigene locali (i Jarawa). Come si evince poi dalla cartina a fianco, le isole maggiori dell’Arcipelago Andamane sono attraversate dalla “Andaman Trunk Road” (la strada segnata in rosso), il cui attraversamento è vietato ai turisti, trattandosi di una strada di servizio interna per le tribù autoctone. Purtroppo, invece, i turisti continuano ad utilizzarla nel tentativo di incrociare e fotografare, illegalmente, gli indigeni, non comprendendo che dietro il divieto imposto dalle leggi ci sono ragioni umanitarie estremamente importanti. Non solo si tratta di preservare la loro cultura e la loro pace, ma anche di limitare i contatti dato che gli indigeni non sono immuni alle malattie che possono essere trasmesse da turisti stranieri e che rischiano, anzi, di decimarli.

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