Arcipelago Isole Andamane tartarughe nella barriera corallina


Asia e Oceania

Guida turistica alle Isole Andamane e Nicobare: Andaman Settentrionale e Andaman Centrale

By on Luglio 1, 2019
Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Nella parte introduttiva della guida all’Arcipelago delle Isole Andamane e Nicobare abbiamo visto le informazioni generali sulle isole, come raggiungerle, in quale periodo dell’anno è meglio andare e quali pratiche burocratiche è necessario espletare prima di partire. In questa seconda parte della guida, invece, ci addentreremo un po’ di più nella descrizione del territorio e delle attrazioni principali di queste eravigliose isole tropicali, del subcontiente indiano. Dato che l’arcipelago è davvero vasto, l’approfondimento sarà ulteriormente diviso in due parti. Nella prima troverete le maggiori informazioni riguardanti l’isola di Andaman Settentrionale e Centrale. Nella seconda parte dell’approfondimento, troverete le informazioni riguardanti l’Andaman Meridionale, con Port Blair e l’isola di Havelock.

Mare delle Andamane: cosa vedere

L’arcipelago delle Isole Andamane e Nicobare si compone di qualcosa come 576 isole, la cui stragrande maggioranza risulta totalmente disabitata. Sono infatti soltanto 26 quelle dove vi è una presenza umana stabile e tutte racchiuse in circa 250 km.

Le isole più importanti, che sono anche quelle dove vale la pena recarsi prima di ogni altra, sono essenzialmente 3: quella di Andaman Settentrionale, che è la più grande in termine di superficie nonché, come si intuisce dal nome, quella posizionata più a nord. Subito seguita da altre 2 isole recanti lo stesso nome e che si differenziano dalla prima soltanto perché definite come “Andaman Centrale” e “Andaman Meridionale“.

Andaman Settentrionale

L’isola di Andaman Settentrionale ha molto da offrire, soprattutto in termini naturalistici e paesaggistici. Ad esempio, se si ricerca un contatto diretto e senza mediazioni con la natura, il consiglio è quello di recarsi nelle isole Ross e Smith, dove si può assistere ad eventi naturali ed affascinanti come gli spostamenti delle tartarughe che qui nidificano e si riproducono. Queste due isolette rappresentano un vero e proprio spettacolo della natura e possono essere raggiunte via mare partendo dal porto di Diglipur. Purtroppo la visita alle due isolette è strettamente organizzata e non è possibile rimanere nella zona per più di tre ore. In ogni caso, val la pena notare come non esistono in loco strutture di sorta, quindi è bene premunirsi e portare con sé acqua e cibo.

Un’altra attrattiva nell’Andaman Settentrionale è il Saddle Peak National Park, che si trova per l’appunto a Diglipur. Questo parco nazionale si trova nel punto più alto, a livello di altitudine, dell’arcipelago Andamane, quindi da qui si gode una vista pressoché unica. Si tratta di un percorso che si snoda su territori anche abbastanza impervi, per la durata di circa 16 km totali (per andare, e tornare). Lungo il sentiero è possibile sostare presso il fiume Kalpong, la cui acqua a parere degli autoctoni è perfettamente potabile.

Se intendete visitare il parco nazionale di Saddle Peak dovreste considerare che il clima, qui, è subtropicale. Si consiglia quindi un abbigliamento idoneo: leggero, sì, ma sportivo. Si consiglia di indossare scarpe da trekking e portare con sé sufficiente acqua da bere, nonché sali minerali o snack energetici, nonché pranzi leggeri magari a base di frutta. Si consiglia inoltre di affidarsi alle guide locali enon avventurarsi da soli. Per concludere, tenete a mente che per accedere al percorso è necessario aver ottenuto un permesso di visita dal Forest Office di Diglipur.

Kalipur Beach e Craggy Island

E sempre parlando di luoghi molto belli da un punto di vista naturalistico, rimanendo nella zona di Diglipur, non si può non menzionare la spiaggia di Kalipur, che è nota in tutto il mondo perchè è l’unica spiaggia dove coesistono ben 4 specie di tartarughe diverse: anche per questo è considerata, giustamente, un luogo da proteggere e preservare. La sua sabbia, di origini vulcaniche, mostra tonalità più scure che le conferiscono un aspetto complessivamente diverso, se paragonato alle altre spiagge tropicali, di sabbia bianca e finissima, che si affacciano sul Mare delle Andamane. Ma proprio questa sabbia garantisce l’ecosistema idoneo alla nidificazione delle tartarughe ed ecco allora che è possibile avvistare la tartaruga bastarda olivacea, la tartaruga liuto, e le razze più famose di tartaruga marina verde e tartaruga marina embricata.

Nei pressi della spiaggia di Kalipur, sempre raggiungibile in barca da Diglipur, si trova anche Craggy Island. Quest’isoletta presenta una barriera corallina pressoché incontaminata ed è l’ideale per attività di snorkeling o immersioni subacquee. Unica nota, valevole anche per la spiaggia di Kalipur, la presenza anche frequente di meduse in questo tratto di mare.

I vulcani di fango di Diglipur

Infine, e sempre rimanendo nell’isola di Andaman Superiore, una menzione particolare va destinata ai vulcani di fango di Dglipur. Ubicati nella foresta pluviale, e più precisamente a circa 40 km a nord rispetto Diglipur, nei pressi del villaggio di Shyam Nagar, questi vulcani sono in realtà dei piccoli crateri di fango ribollente, generati dai gas naturali sotterranei prodotti dalla sostanze organiche in decomposizione. Il momento migliore per visitarli è la mattina presto, ovvero quando la temperatura è più bassa e il tempo è meno umido.

Andaman Centrale

Andando verso sud, rispetto Diglipur, si arriva nella parte centrale dell’arcipelago, ovvero nell’isola di Andaman Centrale, che è collegata ad Andaman Settentrionale grazie allo stretto di Austen. Andaman Centrale è forse la meno esplorata delle tre isole principali del Mar delle Andamane, tuttavia presenta a sua volta dei luoghi naturalistici di interesse particolare.

Va sottolineato come in questa parte dell’arcipelago, il territorio sia più frastagiato: troviamo meno terra ferma e numerose isole, più o meno grandi, la maggior parte delle quali è raggiungibile via mare, grazie alle piccole imbarcazioni locali private o ai traghetti governativi.

Isola di Baratang

L’isola di Baratang si trova a circa 100 chilometri di distanza dalla capitale di Port Blair. Si tratta di un territorio piuttosto inesplorato e l’isola è famosa per le sue mangrovie, i vulcani di fango e le grotte calcaree, per visitare le quali, tuttavia, è necessario un permesso speciale del Dipartimento forestale di Baratang. Il modo più  comodo per raggiungere l’isola è tramite il servizio di traghetti governativi di Port Blair che salpa dal distretto portuale di Phoenix Bay Jetty.

L’isola di Baratang è anche conosciuta come isola di Ranchiwalas. Al suo interno troviamo rigogliose foreste pluviali e mangrovie e l’isola è attraversata dalla famosa Andaman Trunk Road,la strada di servizio interna per le tribù autoctone (vedi approfondimento sulle tribù Jawari), proibita ai turisti.

Se si è particolarmente amanti della fotografia, il consiglio è di trovare il tempo di recarsi a Parrot Islands: questa piccola gemma che è nei pressi dell’isola di Baratang è molto interessante specialmente al tramonto, quando si possono immortalare migliaia di pappagalli che qui, sul calar della sera, tornano per trovare un riparo per la notte: questo è uno spettacolo della natura che se si avrà modo di vedere con i proprio occhi risulterà indimenticabile.

Long Island

Sempre nella regione centrale dell’arcipelago, è possibile visitare Long Island. Si tratta di una piccola isola a ridosso di Andaman Centrale, famosa per le sue spiagge incontaminate di sabbia bianca, per la fitta vegetazione subtroplicale e per la ricchezza marina dei suoi fondali. Si tratta pertanto di un luogo ideale per chi volesse praticare sport acquatici quali snorkeling ed immersioni, ma anche per gli amanti della fotografia che avranno modo di scattare foto mozzafiato, specialmente durante il tramonto e l’alba.

Long Island appartiene al gruppo di isole di East Baratang e si espande su una piccola area di 18 chilometri quadrati. La flora e la fauna di questa piccola isola sono particolarmente ricche e variegate, e la jungla è un misto di sempreverdi e zone paludose.

Il modo più semplice per raggiungere Long Island è prendere un traghetto dalla città di Rangat. Purtroppo, per raggiungere Rangat da Port Blair sarà necessario un viaggio in bus di circa 6 ore. In alternativa, si può prendere il traghetto direttamente da Port Blair, ma in questo caso, è necessario tener conto che il traghetto fa scalo a Neil Island (dai uno sguardo qui se vuoi soggiornare nell’isola) quindi ad Havelock, poi ancora a Rangat e quindi collega Long Island. Ciò vuol dire una giornata intera in navigazione, benché tale itinerario non sia servito tutti i giorni della settimana e il biglietto possa essere acquistato solo il giorno stesso della partenza.

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