Africa

Berenice e Marsa Alam: tutto quello che c’è da sapere pt.2

By on Ottobre 22, 2018
Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Cosa mettere in valigia

Se avete chiare le idee su ciò che serve prima di partire, vi siete già procurati tutto quanto necessario per il visto turistico e vi siete fatti un’idea di dove state per andare (e se non lo avete fatto, date un’occhiata qui per una bella ripassata) è giunto il momento di pensare a questioni assai più pratiche.

In questo articolo troverete:

  • Informazioni locali: fuso orario, moneta, lingua, religione
  • Meteo: il periodo migliore per organizzare un viaggio a Marsa Alam e Berenice
  • Suggerimenti vari: sim locale, internet, wi-fi, presa elettrica, abbigliamento

Organizziamo al meglio il nostro viaggio ed evitiamo sorprese last minute

Qualche informazione locale è bene averla sempre chiara in mente prima di partire. In fin dei conti, stiamo pur sempre per visitare un paese straniero ed è meglio essere organizzati per evitare brutte sorprese. Iniziamo con il dire che in Egitto l’ora legale è stata introdotta ed è legata al Ramadan. In genere, tra l’Italia e l’Egitto non c’è differenza di fuso orario in estate, mentre avremo un’ora di fuso in più, durante il periodo invernale. Si consiglia comunque di consultare un sito come timeanddate.com prima di partire, per dissipare ogni dubbio.

La moneta locale è la sterlina egiziana (EGP). Sono però ampiamente accettati tanto i dollari, quanto gli euro, soprattutto nelle località di mare sul Mar Rosso. In ogni caso, si consiglia vivamente di avere sempre con sé la carta di credito, da favorire assolutamente al bancomat. Si può usare la carta per ritirare del contante presso gli sportelli bancari oppure per pagare gli extra all’interno dei resort. Solitamente, è proprio il personale dei resort a fare da tramite per l’organizzazione di gite ed escursioni.

La lingua ufficiale è l’arabo, ma l’inglese è abbondantemente diffuso. Nei siti turistici e nelle strutture, gli operatori parlano spesso francese, spagnolo e anche italiano. La religione ufficiale è quella Musulmana di rito sunnita ed è praticata dal 90% della popolazione. Mentre circa l’8% del popolo egiziano è copto (ovvero, cristiano).

In Egitto c’è sempre il sole!

Questa, chiaramente, è un’ovvietà detta con intenti provocatori. Il fatto che le precipitazioni in Egitto siano quasi del tutto assenti non vuol dire che non esistano periodi migliori per organizzare il proprio viaggio. Di base, il clima è caldo e secco in inverno, mentre diventa desertico in estate. In generale, il periodo migliore per godere della barriera corallina di Marsa Alam e Berenice è quello immediatamente successivo all’estate, quindi da metà/fine settembre fino alla prima metà di novembre, quando l’acqua è ancora piacevolmente calda, ma la temperatura si è abbassata di quei pochi gradi che permettono di sopravvivere anche al sole.

Per quel che riguarda la costa del Mar Rosso, bisogna aprire una parentesi a parte legata al vento e alla ventosità dei litorali. Infatti, se è pur vero che le temperature restano quasi sempre medio-alte, la presenza di forte vento potrebbe condizionare la nostra vacanza. La fortuna di chi si reca a Marsa Alam e Berenice è che la presenza di vento in queste località è ciclica. Di solito, a qualche giorno ventoso se ne alterna sempre qualcuno di bonaccia. Certo, vanno fatte le dovute considerazioni anche sulla durata della vacanza: se abbiamo a nostra disposizione solo 7 giorni, le probabilità che il vento possa crearci qualche difficoltà sono più alte rispetto ad una vacanza di due settimane.

Per evitare brutte sorprese, si consiglia di chiedere bene al tour-operator per scegliere un resort che abbia l’affaccio alla barriera corallina tramite pontile, ma in una zona riparata, come lo sono la baia di Gebel El Rosas o quella di Shams Alam. Ulteriore consiglio è quello di evitare il periodo che va dalla seconda metà di novembre a fine aprile, proprio perché il vento diventa più forte e la discesa a mare potrebbe essere compromessa.

Se invece si vuole programmare in autonomia la propria vacanza, qui si può trovare una lista delle migliori strutture in zona.

La vita di tutti i giorni

Ormai è risaputo, noi italiani soffriamo di nomofobia, in altre parole, abbiamo il terrore di rimanere disconnessi dalla rete e dai social.

Per quel che riguarda la tecnologia in Egitto, però, possiamo dormire sonni tranquilli. Con un po’ di accortezza, vediamo come procurarci tutto quanto serve per utilizzare la presa elettrica egiziana e rimanere collegati col mondo, attraverso i nostri smartphone.

Presa elettrica: serve un adattatore?

Per quel che riguarda la corrente elettrica, possiamo dormire sonni tranquilli: in Egitto le prese sono come le nostre pertanto non ci sarà bisogno di adattatori. Il problema sorge solo se abbiamo apparecchi elettronici con presa schuko (alcune piastre, phon o portatili hanno questo tipo di presa), in tal caso sarà necessario portarsi da casa un adattatore (ma forse una bella “ciabatta” o presa multipla è meglio). Va detto che nei resort più moderni è quasi sempre presente la presa elettrica standard accompagnata dalla presa schuko, ma è meglio prevenire piuttosto che trovarsi impreparati dopo.

Wi-fi o internet? La risposta è: sim locale

Venendo ad internet, la prima cosa che va precisata è che le nostre schede sim funzionano regolarmente in Egitto, volendo quindi potremo chiamare in Italia e navigare senza dover cambiare operatore. Ovviamente, una volta nella Terra dei Faraoni, il nostro smartphone andrà in roaming e questo potrebbe rappresentare un serio guaio per le nostre tasche. Valutate voi se il gioco vale la candela. Se avete intenzione di abbandonare il vostro smartphone nel cassetto e dimenticarvene per tutta la vacanza, non dovete fare nulla. Altrimenti, se proprio non potete rinunciare a facebook ed instagram, la cosa più semplice da fare è procurarsi subito una sim locale, Vodafone Egypt o Etisalat.

Se si ha un po’ di tempo a disposizione, la soluzione migliore è acquistare una sim card direttamente in aeroporto. Altrimenti, si può posticipare l’acquisto alla prima visita del paesino di Marsa Alam o ancora affidarsi al personale del resort. Nelle strutture più recenti è quasi sempre possibile acquistare una sim o noleggiarne una per il tempo della permanenza, senza problemi di sorta.

Questione abbigliamento: come mi vesto?

La risposta è piuttosto scontata: siamo al mare, ci vestiamo come in qualsiasi località turistica di mare. Costume, pantaloncini, t-shirt o canottierine sono l’ideale per evitare scottature. Ovviamente, in struttura troveremo tutto il necessario per la doccia, compresi i teli mare da stendere sulle sdraio, per cui possiamo tranquillamente evitare pesi inutili in valigia.

Se siamo ospiti di un resort all inclusive, pranzeremo quasi sempre in ristorante. A tal proposito, vi suggerisco di portare una felpina leggera per il giorno e pantaloni lunghi e felpa/maglioncino per la sera. Infatti, nei ristoranti l’aria condizionata è sempre tenuta alla massima potenza, ciò vuol dire che la temperatura sarà bassa e ci sarà una forte escursione termica tra esterno ed interno.

Per le gite al di fuori dei resort o dei villaggi, ricordiamoci che ci troviamo in un paese musulmano, pertanto in alcune occasioni è bene avere a disposizione un abbigliamento sobrio. Comunque, se vi dovesse capitare di visitare luoghi di culto o musei, vi saranno forniti dei coprispalle o veli da indossare prima dell’ingresso, proprio in rispetto alle usanze del luogo.

 

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