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Area Marina Protetta del Plemmirio: cosa vedere e quando andare

By on Luglio 13, 2019
Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Plemmirio è un’area marina protetta che si trova in provincia di Siracusa, in Sicilia. È importantissima sia per la presenza di una fauna e flora particolari, sia per la tradizione culturale e storica. Essendo da sempre stata un importante punto di snodo, quest’area testimonia quanto vivo fosse il Mediterraneo in epoca classica. Notevoli, infatti, sono i ritrovamenti archeologici inerenti quest’area, testimonianze di un passato remoto, ma mai dimenticato.

Plemmirio, la penisola della Maddalena e Capo Murro di Porco

L’Area Marina protetta del “Plemmirio” è stata da sempre meta di passaggio di navi appartenenti a diverse popolazioni: Cartaginesi, Greci e Romani. Proprio loro, hanno lasciato sui fondali marini diversi resti, oggi diventati reperti archeologici, testimonianze vive del passato della Sicilia e del siracusano, per la precisione. Oggi questa zona è stata rivalutata per la bellezza dei suoi fondali, fama questa che attira numerosi turisti da ogni dove. D’altronde, molto apprezzate dai visitatori sono le escursioni che si possono svolgere in zona, tanto marittime, quanto terrestri.

Vista Capo Murro di Porco

Plemmirio: immersioni subacquee

Cosa vedere a Plemmirio? Senza dubbio, ciò che ha permesso a questa località di guadagnare notevole fama negli ultimi anni, è la ricchezza della sua flora e della sua fauna. Per ammirarle però, il modo più semplice è quello di programmare delle escursioni, soprattutto subacquee. L’area è l’ideale anche per gli appassionati di snorkeling, lo sport che prevede la possibilità di ammirare i fondali marini rimanendo in superficie, indossando solo maschera e boccaglio. Mentre per le escursioni e soprattutto per le immersioni con bombole è consigliabile prenotare delle visite guidate e affidarsi quindi ai Diving Center di Siracusa, per quel che riguarda lo snorkeling è anche possibile raggiungere le calette del Plemmirio via terra, sfruttando i sentieri aperti al pubblico e raggiungendo il mare tramite i numerosi “varchi” pubblici.

Tornando alle immersioni, Plemmirio offre numerose grotte ed insenature da poter visitare. Le più rinomate sono le grotte del Capo, le grotte del Formaggio, la grotta delle Corvine, la grotta delle Stalattiti. Molte di queste però, poiché sono presenti ad una certa profondità, possono essere visitate solo da persone che hanno già praticato attività subacquea, ovvero da sub provvisti di brevetto per le immersioni.

Esistono anche itinerari diversi: uno è il percorso che permette di visitare la cosiddetta “Lingua del Gigante”, un’area presente a 40 metri di profondità circa. Un altro è “Tre Ancore”, accessibile già a 12-14 metri e poi c’è “Secca del Capo”, raggiungibile già a 13 metri di profondità, anche se la parte più bella si trova più giù, a 24 metri e anche a 33.

Altra immersione da provare almeno una volta nella vita è quella sul lato occidentale del Plemmirio, ovvero sul lato B, che porta a visitare la statua della Sirena dedicata a Rossana Maiorca, campionessa del mondo di immersione in apnea e figlia del campione Enzo Maiorca, purtroppo stroncata da un male incurabile nel 2005. La statua, fortemente voluta dai siracusani, è un omaggio per non dimenticare la loro concittadina, come recita la dedica, reclamata a sé dalle sirene che la vollero come sorella.

Sirena di Sicilia omaggio a Rossana Maiorca

Rimanendo in tema di immersioni subacque, bisogna ricordare che al Plemmirio è assolutamente vietata la pesca subacquea. Bisogna infatti ricordare che ci troviamo in un’area marina protetta. Grande merito, in tal senso, va riconosciuto all’attività della Guardia Costiera che ha restituito agli italiani e ai siciliani, soprattutto, quest’area marina in tutta la sua ricchezza.

Plemmirio: escursioni terrestri

Una parte di Plemmirio si può anche visitare a piedi, dato che è presente un’apposita area che offre diversi sentieri, più o meno complessi, per raggiungere le calette a picco sul mare. Uno tra questi è lungo circa 10 km e parte dalla cosiddetta “punta Castelluccio” fino al “Faro di Capo Murro di Porco”. Questo itinerario permette di addentrarsi sempre di più all’interno della riserva naturale, immergendosi nella natura e provando così un’esperienza davvero meravigliosa. Alcuni chiamano questo percorso “Sentiero della Maddalena” ed è percorribile anche in bicicletta, oltre che a piedi.

Un altro percorso parte da Siracusa, precisamente dal porto, e arriva fino all’isola di Ortigia per poi raggiungere Plemmirio. In totale si tratta di percorrere circa 15 km e si ha la possibilità di visitare, lungo il cammino, diverse aziende agro-alimentari. Queste offrono la possibilità di assaggiare dei prodotti naturali e dal gusto ottimo, come vini, agrumi, formaggi.

Quando visitare l’area marina protetta del Plemmirio

Parlando del periodo migliore in cui recarsi a Plemmirio, la prima cosa da tenere bene a mente è che ci troviamo nel siracusano, uno dei territori più caldi d’Italia. Questa caratteristica offre degli evidenti vantaggi, aumentando il range dei mesi in cui è possibile visitare l’area protetta.

Per quel che riguarda escursioni, trekking e passeggiate, ogni periodo dell’anno è idoneo. Sicuramente, da marzo/aprile e fino a novembre inoltrato è possibile godere del bel tempo e di temperature stagionali mediamente elevante. Quindi, forse, in tal senso è meglio evitare il mese di agosto che è in assoluto il più caldo e può toccare picchi di temperatura anche di 38 gradi. Nei mesi invernali si corre il rischio di imbattersi in violenti acquazzoni, quindi questo è forse il meriodo assolutamente da evitare.

I mesi estivi (giugno, luglio, agosto e la prima metà di settembre) sono invece i migliori per le immersioni e l’attività di snorkeling. La temperatura dell’acqua si alza permettendo lunghe nuotate anche senza muta, soprattutto nei pressi della riva. Bisogna però tenere sempre a mente che stiamo parlando di una località di mare dominata da scogli e rocce, e pertando dove l’acqua è sempre più fredda di almeno qualche grado rispetto alle località di sabbia.

Da un punto di vista puramente turistico, la maggior parte delle attività nel settore è aperta durante la stagione estiva, l’estate rimane quindi il periodo migliore per godersi il Plemmirio. Ovviamente, se si vuole godere al meglio delle meraviglie naturalistiche della Penisola della Maddalena e dell’area protetta, le soluzioni sono due. Prenotare una delle oltre 2000 strutture presenti a Siracusa, oppure direttamente nella zona del Plemmirio, per essere sul loco e poter accedere via terra alle numerose calette e varchi a mare.

 

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