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Il viaggio è, prima di tutto, una condizione dello spirito

Non è semplice spiegare da dove nasca il desiderio di dare forma e colore ad Erratica-Mente. Si potrebbe dire che una tarda sera di ottobre la voglia di dare voce, attraverso la scrittura, a quella sfera tutta personale delle emozioni abbia preso il sopravvento sul buon senso. Sì, perché non c’è niente di più folle che assecondare un’inclinazione come questa e aprire un blog dedicato al viaggio, inteso come esperienza del Mondo, ma anche come percorso erratico della mente, nell’ormai tardo 2018.

Eppure è proprio così che è andata: il desiderio di raccontare, la voglia di scoprire il mondo seppure da dietro una tastiera, di ragionare sulla complessità dell’animo umano e della gente che popola questra nostra terra, ad un certo punto, sono diventati così forti da superare i ferrei paletti della razionalità. E l’anima errante si è ritrovata ancora una volta di fronte al foglio bianco, con le dita che tremano come se fosse la prima volta.

E non lo è. Perché, diciamo la verità, chi siede dietro il monitor e accarezza i tasti della tastiera non è affatto digiuna di scrittura o di progetti (semi)editoriali, (semi)seri. Cosa differenzia Erratica-Mente da ogni altro impegno passato è la sua natura più simile ad un diario di bordo mentale, che progetto programmato e programmatico. In fondo, siamo tutti in viaggio ma nessuno può avere chiaro nella testa, con assoluta sicurezza, dove stia andando. Perché mai ciò dovrebbe essere diverso per l’anima errante? Certo, una direzione la si cerca sempre, ma come diceva il buon Marco Mengoni, “la meta non è un posto ma è quello che proviamo e non sappiamo dove né quando ci arriviamo“. Non è possibile pertanto promettere che gli articoli qui pubblicati avranno un nesso, o un senso logico tra loro. Non è neanche possibile garantire che questo monologo aperto al pubblico porterà davvero da qualche parte.

Di mio, mi sentirò soddisfatta se insieme a voi e attraverso le pagine di questo blog avrò modo di lasciar vagare la testa verso una meta lontana, assaporandone anche solo col pensiero sapori, odori, colori e suoni. Mi sentirò soddisfatta se le mie parole accenderanno un sogno, fosse anche – e soltanto – quello di una breve scampagnata fuori porta, o il salto nel vuoto che cambia una vita. Potessi oggi scegliere cosa fare della mia, indubbiamente mollerei gli ormeggi per vivere di libertà, inseguendo l’illusione del nomadismo digitale che ha stregato e sta stregando più di una generazione. Per ora, mi accontento di accarezzare con il pensiero quella che rimane una bella fantasia. Nel mentre, vivo di parole e ad esse mi affido. Finora, non mi hanno mai tradita.

Viaggiare è scoprire il mondo, ma anche se stessi. E allora, partiamo!

In definitiva, e per racchiudere in poche parole il manifesto di Erratica-Mente, ciò che questo blog di viaggi e lifestyle si propone è di raccogliere e offrire diapositive di viaggio, mete inusuali, storie e tradizioni di popoli geograficamente lontani ma che mai come prima, e grazie ad internet, possiamo sentire vicini. Attraverso le sue pagine, proverò a mostrarvi scorci di mondo sconosciuti ai più, tradizioni culinarie e ricette misteriore, antichità nascoste e spettacoli della natura.

Non mi resta che augurare a tutti buona navigazione e soprattutto, buon viaggio!

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